Vocacionale

Vocazione: una chiamata alla felicità

La parola vocazione viene dal verbo latino “vocare” che significa chiamare. Siamo tutti chiamati da Dio alla vita, alla santità di vita cristiana e ad una vocazione specifica per vivere uno stato di vita.

La nostra felicità consiste nel rispondere pienamente a queste chiamate di Dio. Il Signore ci chiama, e la nostra libera risposta deve essere piena di verità e gioia. Dio ci ha creati per essere felici e, in mezzo alle agitazioni dei nostri tempi come afferma Papa Francesco nella 55° Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni (aprile 2018), dobbiamo “ascoltare, discernere e vivere la chiamata del Signore” per la nostra vita.

Dobbiamo essere attenti a questa domanda: Dove Dio vuole che mettiamo a servizio i nostri talenti? Dove Lui ci vuole strumenti di salvezza nel mondo e orientarci alla pienezza della felicità?

In occasione della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicata ai giovani che si terrà ad ottobre 2018, il Santo Padre ha fatto una riflessione sui tre aspetti che ci orientano a dare una risposta concreta al Signore che ci chiama: “ascolto, discernimento e vita”.

Ascolto

Come dice il Papa: “La chiamata del Signore non ha l’evidenza di una delle tante cose che possiamo sentire, vedere o toccare nella nostra esperienza quotidiana. Dio viene in modo silenzioso e discreto, senza imporsi alla nostra libertà. Così può capitare che la sua voce rimanga soffocata dalle molte preoccupazioni e sollecitazioni che occupano la nostra mente e il nostro cuore”. Dobbiamo allora ascoltare la sua Parola e la sua vita, imparando a “prestare attenzione anche ai dettagli della nostra quotidianità, imparare a leggere gli eventi con gli occhi della fede, e mantenersi aperti alle sorprese dello Spirito”. Per ascoltare di fatto al Signore è necessario liberarci dall’egoismo che ci impedisce di diventare “protagonista di quella storia unica e originale che Dio vuole scrivere con noi”. Fuggiamo dalle dispersioni e confusioni interiori perché con serietà e fiducia nell’amore di Dio, possiamo serenamente riflettere sugli avvenimenti che ci stanno attorno e ci inducono a dare una risposta.

Discernimento

“Ognuno di noi può scoprire la propria vocazione solo attraverso il discernimento spirituale”, che comprende un «processo con cui la persona arriva a compiere, in dialogo con il Signore e in ascolto della voce dello Spirito, le scelte fondamentali, a partire da quella sullo stato di vita» (Sinodo dei Vescovi, XV Assemblea Generale Ordinaria, I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, II, 2).

“In particolare scopriamo che la vocazione cristiana ha sempre una dimensione profetica”. Non è possibile rimanere con la coscienza tranquilla davanti ad una così grande crisi spirituale, morale e materiale che ci circonda e ci affligge.

In mezzo a tante tentazioni ideologiche e fataliste abbiamo bisogno del discernimento e della profezia per leggere dentro la nostra vita e scoprire dove e per cosa il Signore ci chiama a continuare la sua missione.  

Vita

Dobbiamo vivere il Vangelo con gioia, essendo aperti all’incontro con Dio e con i fratelli, e non fermandoci con le nostre lentezze e pigrizie. “La vocazione è oggi! La missione cristiana è per il presente!” Il tempo favorevole è oggi! Bisogna accettare il rischio di una scelta, percepire i segni dei tempi presenti e fare attenzione alla chiamata che Dio ci fa, dove Lui ci vuole felici e santi. Vita laicale nel matrimonio? Vita sacerdotale nel ministero ordinato? Vita religiosa di speciale consacrazione?

Dio ci chiama, ci convoca ad essere testimoni di Gesù. Non dobbiamo avere paura! Non dobbiamo essere perfetti per dare il nostro sì generoso e neanche rimanere nei nostri limiti e peccati.

Un aiuto importante per scoprire la nostra missione nella Chiesa e nel mondo vieni dalla Vergine Maria. Lei ci aiuterà come ha fatto con tanti santi, a vivere per Dio e per la salvezza delle anime. Così sia!

“Se non si rischia qualcosa per Dio

non si fa niente di grande per Lui” (San Luigi Maria)

Alla richiesta della Madonna a Fatima nell’anno 1917: “Mio Figlio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”, noi, membri dell’Arca di Maria cerchiamo di rispondere con la missione di diffondere, far conoscere, amare e vivere da tutti questa devozione.

Sappiamo che la vita religiosa ha senso soltanto se ci porta all’unione perfetta con Cristo, e nessuno come la Vergine Maria conosce Gesù e sa come dobbiamo fare per piacere a Lui.

In questo modo, ogni membro dell’Arca, contemplando la figura della Vergine Maria, incontra l’esempio da seguire. La nostra sfida è essere “un’altra Maria” su questa terra, in una ricerca costante di fare tutto affinché Dio cresca in tutti.

Venite con noi, con i nomi di Gesù e Maria sulle labbra e nelle mani il Santo Rosario e la Santa Croce, gridate a questo mondo: “Sono tutto tuo e tutto ciò che è mio ti appartiene” (VD 126), e in questo modo condurre le anime a Gesù per mezzo di questo Cuore Materno che tanto ama e intercede per noi.

       

Cosa Dio aspetta da te?

Se tu senti una inquietudine a scoprire quello che Dio ha sognato per la tua vita, qui hai la possibilità di chiarire i tuoi dubbi, esporre le tue inquietudini o semplicemente chiedere a noi di pregare per la tua vocazione.

Il tuo messaggio sarà inoltrato ai responsabili per l’accompagnamento vocazionale, e pregheremo e presenteremo al Signore le tue inquietudini e la tua vocazione.

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