I segreti di Fatima

Fatima e i suoi piccoli segreti

“Se la Chiesa ha accolto il messaggio di Fatima è perché esso contiene una verità ed una chiamata che sono il contenuto stesso del Vangelo’’ (San Giovanni Paolo ll)

Questa frase riassume bene quello che Fatima ci richiama ai tempi di oggi: uno sguardo alla Verità che, come ha detto Gesù, è Lui stesso. Si potrebbe pensare: “Dopo 100 anni il messaggio di Nostra Signora ancora può dirci qualcosa?”. Certo, più che mai in questo XXI secolo Fatima ci infonde speranza e ci ricorda quello che tante volte ci dimentichiamo: il Regno di Dio inizia nell’intimo di ogni uomo. Si discute molto sui tre segreti di Fatima, se sono stati rivelati o no, se sono completi oppure no, ecc.; ma questo poco interessa perché, a guardar bene, il messaggio è costruito di “piccoli segreti” già rivelati dall’Angelo di Portogallo e dalla Madonna. Se riuscissimo a vivere questi segreti senza dubitare potremmo vedere una maggior autenticità nella nostro seguire Gesù Cristo Nostro Signore.

Tra questi “piccoli segreti” ne sottolineo quattro in particolare:

 

Il Segreto della vita di preghiera

Il primo invito del messaggio di Fatima è alla vita di preghiera. Sappiamo che la vita di preghiera è così importante per la nostra anima quanto l’aria è essenziale per il nostro corpo. Quando si prega si entra in un dialogo con Colui che ci ha amati sin dal principio e che ci ha formato nel grembo materno (cf. Sl 139, 13).

I tre pastorelli di Fatima (Lucia, Francesco e Giacinta) prima di ricevere la visita della “Bella Signora” sono stati preparati dall’Angelo di Portogallo che li ha avvertiti dell’importanza di pregare sempre e anche di infondere rispetto e amore a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia. L’Angelo ha insegnato loro un breve ma fortissimo atto di fede, speranza e carità: “Mio Dio! lo credo, adoro, spero e Vi amo! Vi domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Vi amano” Oltre alla preghiera appena citata l’Angelo dice: “Pregate così. I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche”. L’Angelo ci ricorda che Dio non è indifferente alle nostre suppliche e preghiere e non considera quanto miserabili o piccoli siamo perché, come dice il salmo, la parola non è ancora sulla lingua che il Signore già la conosce tutta (cf. 139, 4). Nella preghiera dobbiamo avere in mente che i Due Cuori Santissimi aspettano la nostra supplica per accoglierla.

Nelle apparizioni successive la Madonna ci consiglia di pregare il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace, indicando così la potenza e l’efficacia di questa preghiera che non è una serie di ripetizione monotona e senza senso bensì una contemplazione della vita di Gesù attraverso gli occhi di Maria Santissima.

 

Il Segreto della vita di riparazione

Legato strettamente all’invito alla preghiera è l’invito alla vita di riparazione vissuta attraverso le penitenze e i sacrifici. Alla domanda dei pastorelli “Come dobbiamo sacrificarci?”, l’Angelo rispose: “Di tutto quello che potete, offrite un sacrificio a Dio, in atto di riparazione per i peccati da cui Egli è offeso, e come supplica per la conversione dei peccatori” (2° apparizione dell’Angelo di Portogallo, 1916). Questa vita di riparazione ci aiuta ad avere zelo per le anime dei nostri fratelli peccatori che ancora non conoscono Dio o che anche se lo conoscono, ignorano completamente la Sua azione nella loro vita. La Madonna nell’apparizione del 13 luglio aveva il volto rattristato e in quel giorno ha fatto vedere ai pastorelli l’inferno e nel mese seguente disse loro: “Pregate, pregate molto e fate dei sacrifici per i peccatori! Vi sono molte anime che vanno all’inferno perché non c’è nessuno che si sacrifichi e preghi per loro” (4° apparizione – Valinhos, 19 agosto 1917).

Pertanto, è necessaria la nostra generosità e il nostro amore per offrire tutti i sacrifici che possiamo fare per salvare i peccatori ricordando sempre lo scopo del nostro sacrificio: “O Gesù è per amor vostro, per la conversione dei peccatori, ed in riparazione per i peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria” (3° apparizione – Cova di Iria, 13 luglio 1917).

 

Il Segreto della Devozione all’Immacolato Cuore di Maria

Per ben due volte la Madonna ha affermato che il Suo Figlio Gesù vuole stabilire nel mondo la devozione al Suo Cuore Immacolato. E’ importante rendersi conto che questa devozione era già nei disegni di Dio sin dalla Croce quando Gesù ci ha consegnato Maria nella persona di San Giovanni: “Figlio, ecco la tua Madre” (Gv 19,27). Nel libro degli Appelli dei messaggi di Fatima scritto da Sr Lucia, lei afferma che: “Stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria significa portare le persone ad una piena consacrazione di conversione, donazione, intima stima, venerazione e amore. Quindi è in questo spirito di consacrazione e conversione che Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria”. Leggendo queste parole come non ricordarsi della Totale Consacrazione spiegata da San Luigi di Montfort nel suo libro Trattato della Vera Devozione? Secondo Montfort la vera devozione è interiore, tenera, santa, costante e disinteressata. Quindi non esiste un cammino più sicuro e una scuola più perfetta per formare i santi di oggi che non sia il Cuore Immacolato di Maria. E perché il Cuore? Perché il Cuore della Madonna è il luogo dell’incontro tra l’uomo e Dio. In un secolo che apprezza le apparenze, il messaggio di Fatima, come detto all’inizio, ci porta questo forte richiamo ad avere una vita spirituale, a uscire dai margini e immergersi in acque profonde perché Dio ci chiama ad essere santi in pienezza e non a metà, ci invita anche ad entrare in una vera relazione con Lui, un ascolto sincero di quella Voce che ci parla al cuore. Ecco perché la devozione fa riferimento al Cuore di Maria, che è la sua parte più intima e nessuno meglio di Lei ha saputo vivere questa vita nascosta in Dio.

 

Il segreto della Consolazione

Infine Fatima ci invita a lasciarci consolare dalla Madre. Maria è quella madre attenta che conosce le paure e le angustie dei suoi figli e va loro incontro per confortarli. Per capire meglio questa cura materna ricordiamo quando la Madonna chiede a Lucia se soffre molto per il fatto che rimarrà un po’ di più su questa terra. La Vergine le dice: “Non scoraggiarti! Non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio” (2° apparizione – Cova di Iria, 1917). Abbiamo questa consolazione di sapere che non siamo soli. Siamo sì deboli e peccatori e proprio per questo dobbiamo affidarci a Maria e lasciarci condurre da Lei verso nostro Padre. Di fronte alle lotte che dobbiamo affrontare nella vita, prima di cadere nella tentazione dello scoraggiamento, dobbiamo cercare il rifugio sicuro, le braccia materne che attendono il più piccoli degli atti di abbandono e fiducia per consolare il nostro cuore, cioè, dobbiamo cercare la dolce compagnia della nostra cara Mamma.

Ecco il “segreto sconosciuto dalla maggior parte dei cristiani, conosciuto da pochi devoti, praticato e gustato da più pochi ancora” (VD 82). Che possiamo approfondire questi segreti e ricordare la promessa che la Madonna ci ha fatto: “Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà”. Questo trionfo si costruisce giorno per giorno con sorrisi e lacrime, sconfitte e vittorie, ma principalmente con l’accettazione del progetto di Dio nella nostra vita. Il trionfo del Cuore di Maria nel mondo passa per il Suo trionfo nel nostro cuore.

Sr. Clarissa Luisa del Sacratissimo Cuore di Gesù, FAM

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